INSPIRED BY | Giulia Manea di Unione Collector

Giulia Manea è l’ideatrice di Unione Collector, un luogo che ispira, ricerca, innova attraverso incontri ed eventi dedicati al mondo della carta. Un progetto che nasce dall’azienda di famiglia, Tipografia Unione.

INSPIRED BY | Giulia Manea di Unione Collector

Giulia Manea, 35 anni e una laurea in Scienze Economiche, quattro anni fa ha dato vita a Unione Collector. L’idea è stata fin da subito quella di creare un luogo che potesse essere punto di incontro tra tutti i professionisti che vivono il mondo della carta, in modo più o meno vicino, come fotografi, grafici, illustratori, artisti. Unione Collectorè cresciuto all’interno di Tipografia Unione, l’azienda di famiglia del tutto al femminile con più di 50 anni di storia alle spalle. È qui che Giulia, attraverso Unione Collector, ha voluto creare un luogo di convergenza, di conoscenza e cultura da poter condividere con il suo territorio, Vicenza. Oggi la sua idea è un bellissimo percorso fatto di incontri, eventi e mostre. Un luogo che lascia solo per ricaricarsi tra le montagne venete o nei suoi viaggi lontani nelle terre nordiche.

Cos’è per te Unione Collector?

È soprattutto condivisione. Nei nostri spazi si incontrano persone che hanno amore per il mondo della carta e vogliono condividerlo con gli altri. Ma è anche il coraggio di andare fuori dagli schemi. Quando ho cominciato questa avventura sono stata spinta dalla mia curiosità e dalla voglia di fare qualcosa che non c’era. Oggi sono felice di poter dire di far parte di Illustri Off, la più importante rassegna di illustrazione in Italia.

Cosa hai ereditato da Tipografia Unione?

Il DNA della determinazione, della correttezza, della professionalità. In azienda c’è sempre stata molta libertà di fare, opportunità da accogliere, un sorriso anche nei momenti più difficili.

INSPIRED BY | Giulia Manea di Unione Collector

La tua fonte di energia?

I viaggi e le camminate in quota. Cerco di andare dove la natura è sconfinata, tra i miei viaggi del cuore ci sono l’Islanda, la Groenlandia, l’Alaska e la Norvegia. Camminare in montagna è un’altra fonte di benessere per me e ci ho pure scritto un libro. Si chiama Volare Alto e con me c’è anche la penna di Luca Pozza.

Cosa ti piace del brand Ferramosca?

Nei capi c’è l’attenzione alle cose fatte bene, in Italia, con una ricerca di qualità dei materiali, dei tagli e delle lavorazioni. Indossare dei capi così crea dipendenza dalla qualità. Quella che cerco io nel mondo della tipografia.

Qual è il capo Ferramosca che preferisci?

La maglia in lana blu  con lo scollo asimmetrico. Morbidissima al tatto e dalle forme eleganti e raffinate.