MADE IN VICENZA | Pietra bianca di Vicenza: la storia della famiglia Peotta

Ci piace raccontarvi cosa c’è di bello a Vicenza, la città dove nascono le nostre maglie. Come la pietra bianca di Vicenza che veniva utilizzata dal Palladio e che dal 1903 è la materia prima del lavoro della famiglia Peotta.

MADE IN VICENZA | Pietra bianca di Vicenza: la storia della famiglia Peotta

Calda e morbida come una maglia in cashmere. La pietra bianca di Vicenza più che ad un marmo assomiglia al legno o al cuoio. Perché è facile da modellare, al tatto trasmette calore e con il tempo si modifica. La sua bellezza è proprio in queste caratteristiche e lo sa bene la famiglia Peotta che dal 1903 lavora questa pietra estratta dalle cave delle colline attorno a Vicenza. Tutto ha avuto inizio con Gelindo Peotta, poi la sua famiglia ha preso due strade. Una è quella di Armando che fondò l’azienda portata avanti dal figlio Renzo, prima, dai nipoti Massimo e Stefania, oggi. Una storia di fatica e grande amore per la materia prima. Ne abbiamo parlato con Massimo e Stefania.


Quali sono gli insegnamenti di nonno Armando e papà Renzo?

Il rispetto di un lavoro fatto bene, l’importanza del minimo dettaglio, la fatica di conquistare la fiducia del cliente. Papà nel lavoro è sempre stato una persona umile, in ascolto del cliente, che si impegnava senza compromessi. Nel lavoro non si risparmiava e ci faceva sorridere quando diceva: Anche se me la paghi, quella scala rimane mia.


Oggi cosa è cambiato?

Non possiamo nascondere che oggi si fatica di più. Ma noi non vogliamo mollare perché abbiamo un profondo rispetto del lavoro di chi c’è stato prima di noi. Per andare avanti abbiamo scelto di chiudere il laboratorio ed appoggiarci a laboratori esterni. Oggi lavoriamo come una filiera certificata, perché abbiamo creato una squadra fidelizzata di collaboratori. Lo spirito, insomma, è sempre quello di un tempo.


Perché scegliere la pietra bianca di Vicenza?

Perché è una materia viva. Si lascia modificare dal tempo, come un pavimento in legno, ogni pezzo è unico e racconta una storia. Questo è un valore che spesso è difficile da capire, spesso i clienti cercano un materiale immutabile nel tempo. Per questo abbiamo pensato ad una lavorazione speciale della pietra bianca di Vicenza: la Pietra Palladio. Con alcuni trattamenti riusciamo a mantenere la sensazione tattile originale, ma con i benefici di un prodotto che non assorbe l’acqua e l’olio.


La pietra di Vicenza può fare cultura?

Certo. Ne sono testimonianza la cava Cice di Zovencedo e Le Priare a Montecchio Maggiore, entrambe a Vicenza. Sono luoghi che sono evoluti in spazi per eventi culturali. Noi collaboriamo attivamente con questi posti, crediamo nella bellezza di questi luoghi e vogliamo fare parte della loro riscoperta.

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